Per un anno in salute: “la carne cura” & gennaio mese carnivoro mondiale

Buongiorno a tutti. Il 2019 iniziato da una decina di giorni, e siccome qualcuno avrà formulato dei propositi per l’anno nuovo, e siccome alcuni tra questi propositi includeranno ripulire la propria alimentazione e/o rimettersi in forma, ho pensato di condividere una notizia che è emersa con prepotenza negli ultimi 12 mesi ma non è ancora arrivata in Italia, né in generale in Europa: contrariamente ai dogmi calati dall’alto, per alcune persone l’esclusione completa o quasi dei prodotti vegetali dalla propria alimentazione è la strada per la salute e il benessere.

Come ho già mostrato più volte, i dati sulla supposta maggiore salubrità dell’alimentazione veg(etari)ana sono tutt’altro che solidi e coerenti, anzi, non abbiamo scarsità di materiale che contraddice direttamente tale mito; 0112c_cipollainoltre, ho argomentato che l’idea secondo cui la carne e i cibi di origine animale in generale siano da limitarsi è fondata su dati altrettanto fragili e incoerenti, e quando vengono pubblicati studi che mettono in dubbio la linea narrativa ufficiale allora la reazione delle “autorità” medico-scientifiche consiste regolarmente nell’opporsi alla possibilità che vi sia qualcosa di vero, di norma ricorrendo ad argomentazioni ugualmente applicabili alle posizioni date per dimostrate. Ad esempio, secondo i risultati emersi dallo studio PURE circa l’associazione latticini ∼ mortalità totale e problemi cardiovascolari:

Il consumo di latticini è associato a un minor rischio di mortalità e di eventi cardiovascolari gravi in un gruppo diversificato e multinazionale.

Naturalmente, è cosa buona e giusta che ogni genere di dati sia esaminato e criticato prima di poterne trarre conclusioni sensate, e tuttavia il fatto che in una risposta pubblicata dalla Harvard School of Public Health si citi, tra i “problemi metodologici chiave”, l'”affidabilità dei dati alimentari” è ridicolo poiché il loro stesso messaggio:

[…] seguire un’alimentazione sana che includa quantità abbondanti di frutta, verdura, cereali integrali e frutta secca

si fonda in larghissima parte su dati confusi, ben poco accurati, inaffidabili, raccolti chiedendo ai partecipanti di andare indietro con la mente nei mesi e negli anni. Cito da una presentazione della dottoressa Georgia Ede:

Volevo farmi un’idea di che genere di evidenze esistano in supporto della coppia verdura e salute, e così ciò che ho fatto è stato andare su PubMeb, e, per coloro che non lo sanno è un motore di ricerca, e ci sono più di 80.000 studi sulla verdura, per cui ovviamente non potevo passarli tutti in rassegna, e ho ridotto il tutto agli studi caso-controllo randomizzati relativi alla verdura e alla salute, e uso la parola “salute” perché, delle due, potrebbe produrre una distorsione positiva. […] Allora, tra gli studi positivi, ne ho trovati  10, ma purtroppo nessuno di questi ha controllato i carboidrati raffinati. È molto difficile dire se i benefici che gli autori affermano siano dovuti alla verdura non vengano invece dal fatto che chi mangiava più frutta e verdura mangiava anche meno carboidrati raffinati. E, in altri 10 studi positivi purtroppo hanno manipolato più di una variabile, non hanno solo aggiunto della verdura all’alimentazione delle persone ma hanno anche ridotto il sodio, o i grassi saturi, oppure aggiunto porzioni extra, per cui è difficile dire quale parte della dieta o dell’intervento fosse responsabile dei benefici per la salute. Non sto dicendo che non può essere stata la verdura, perché è possibile, solo, non possiamo dirlo a causa del modo in cui sono stati progettati gli studi. Perciò la domanda , se la verdura ci faccia realmente bene oppure se siano noi che lo crediamo o vogliamo crederlo.[1]

Poiché dunque non corrisponde realmente a verità l’idea che si debbano consumare ogni giorno le mitiche 5 porzioni di frutta e/o verdura e, nel contempo, limitare carne, uova e latticini, potremmo chiederci se non si dia il caso che, per alcune persone, siano viceversa questi ultimi gli alimenti da privilegiare e i primi da limitare. In effetti, secondo un numero di testimonianze troppo elevato per essere casuale, le cose stanno proprio così.

carne-cruda-della-bistecca-isolata-50148287Poco più di un anno fa ha fatto la sua apparizione su uno dei podcast più popolari al mondo Shawn Baker, 50enne ex chirurgo militare, atleta e detentore di numerosi record mondiale con l’attrezzo Concept2 Indoor Rower. La cosa che lasciava perplessi, allora, era la sua alimentazione, ovvero, 90% carne bovina e il restante 10% uova e latticini. Per chi fosse scettico, non si tratta della moda esotica del momento, dato che fa parte del suo stile di vita da diversi anni. Ma la cosa realmente sorprendente è che, in seguito a tale apparizione, sono emerse innumerevoli storie di individui che seguono la stessa alimentazione e testimoniano dei suoi effetti benefici in prima persona (particolarmente grazie al sito Meath Heals – Revitalizing health and performance through carnivory, “La carne cura – Rivitalizzare la salute e la performance tramite un’alimentazione carnivora”). Visto e considerato ciò, dopo aver letto diverse storie di vita vissuta e una discreta parte del materiale che discredita il dogma imperante “carne cattiva – verdura buona”, ho pensato di tradurre e riportare parte di quelle storie su questo spazio, nella speranza che possano essere d’ispirazione a chi ama la carne per tentare qualcosa di nuovo, oppure a chi si trova ad avere problemi con alcuni cibi vegetali (verosimilmente a causa del contenuto di antinutrienti).

Per chi fosse interessato, da quando l’esistenza degli aderenti alla “dieta carnivora” sono assurti allo status mainstream, si è deciso di fare del gennaio di ogni anno il “mese mondiale carnivoro” (#worldcarnivoremonth su twitter) durante il quale chi lo desidera si astiene per 30 giorni da qualunque cibo di origine vegetale e fa della carne il grosso della propria alimentazione, in modo da sperimentare direttamente se e quali siano gli effetti sul proprio corpo. A quanto ho potuto vedere l’anno scorso, alcuni continuano, altri tornano alle proprie abitudini, altri ancora modificano qualche cosa mantenendo grossomodo però il nuovo impianto alimentare. Per chi fosse ancora più curioso, poi, è possibile continuare fino a 60-90 giorni, dato che in alcuni casi sembra occorra più un mese per adattarsi a un cambiamento tanto drastico.

Nota: ciò che qui mi interessa non è fare pubblicità a un certo alimento o a una certa industria (non ho legami economici particolari), bensì raccontare di una possibilità alternativa che, in un mondo in cui ci raccontano quanto faccia bene mangiare foglie, radici, noccioline tostate e fagioli inscatolati, si sta dimostrando ottimale per un numero troppo alto di persone da credere che si tratti di un fenomeno casuale o passeggero.

Qui di seguito elenco una testimonianza ciascuna per una manciata di categorie. Per chi volesse leggere di più, non avete che da visitare meatheals.com. Inotre, siccome alcuni mesi fa ho proceduto a sperimentare su me stesso, chi fosse interessato al mio racconto personale può contattarmi direttamente; agli altri auguro buona lettura.

(Allergie) Quando ero piccola mi ammalavo continuamente, soffrivo piuttosto spesso di febbre da fieno e altre allergie, ero una ragazzina vivace che tirava avanti a cibo spazzatura e con quello che mi preparavano i miei genitori. […] Oggi, all’età di diciott’anni, seguo da quattro mesi una dieta carnivora fatta di un pasto al giorno, e i benefici in termini di salute vanno oltre quanto potessi immaginare, nella mia vita non sono mai stata così bene;

(Autismo) Soffro di autismo e dislessia, ma non mi hanno diagnosticato come autistico prima dell’età adulta. Quando sono arrivato intorno ai 44-45 anni soffrivo di artrite al collo, alle mani, alla schiena bassa e ai piedi. Soffrivo anche di psoriasi, che è peggiorata rapidamente quando ho iniziato a prendere medicinali per l’artrosi. […] Verso la fine del 2017 sono passato a un’alimentazione carnivora priva di carboidrati. La psoriasi non è sparita del tutto, ma credo che prima o poi capirò finalmente cos’è che la causa. Per quanto riguarda i sintomi di autismo, mi sembra sia molto più difficile che durino a lungo. L’ansia è migliorata di molto, ho notato che specialmente dopo aver seguito la nuova alimentazione per circa 6 mesi era molto meno intensa e più difficile che scattasse. Ho notato inoltre che i sintomi della dislessia sono migliorati. Ora riesco a ricordare cose come i numeri di telefono in ordine con poco sforzo, e riesco anche a tollerare molto meglio la luce del sole. Mi sembra che mi sia anche più facile tener fuori rumori e altre distrazioni, inclusi stimoli tattili, che in passato erano costantemente in competizione per la mia attenzione.

(Dipendenza) Non ne ho mai parlato pubblicamente. In passato magari accennavo al fatto di aver lottato con dei disordini alimentari, ma mai nei dettagli, a causa dello stigma che vi è associato. Ho pensato che la mia storia potesse aiutare altri, per cui eccomi qui. […] Quello che è iniziato come un esperimento di 30 giorni all’inizio dell’anno (2018, n.d.r.) è diventato il terzo mese di carnivorismo, e finalmente mi sento libera, davvero libera! Niente cedimenti, non sto più a contare le calorie o a controllare le porzioni, i macronutrienti e altre stronzate! Mangio quando ho fame, e non ho bisogno di spuntini. Ho le ossa più forti, l’anemia è sparita, finalmente mi sono tornati il ciclo e la libido, la mia pelle sta meglio che mai, il mio sistema digestivo sta finalmente guarendo.

(Disordini alimentari) Mangio solo manzo e vitello da 3 mesi, e posso dire in tutta onestà e sincerità che sono guarito. Non ho più il desiderio di sopprimere le tentazioni 24 ore al giorno, il senso di colpa e vergogna è sparito, la sensazione di paura causata dal fatto di avere attorno quei cibi che mi tentavano se n’è andata.

(Dolori articolari) Ho 45 anni, e sono alto circa 1,75. Viaggio per lavoro, mi alleno moderatamente in palestra 3 volte a settimana. Ho 23 viti alla caviglia destra dal 2000, ho subito la fusione delle vertebre C 3-4 nel 2005, mi hanno raccomandato la fusione delle C 5-6 nel 2011. Artrite alla caviglia, al collo e a entrambe le spalle a causa dell’allenamento pesante. Dall’11 luglio: persi circa 13 chili, mi sono fermato agli 88. Le analisi del sangue sono perfette. Dormo 5 ore al giorno e non ho più problemi alle spalle, anzi, ho recuperato la mobilità completa. Non ho più problemi al collo, non mi si addormentano più le dita e la mano. Corro 1,5-2 km al giorno senza nessun problema alla caviglia.

(Emicrania) Oggi, a 21 anni, seguo un ibrido di alimentazione chetogenica e carnivora, e non mi sento più male dopo aver mangiato, ovvero posso finalmente godermi il cibo! Il mal di testa se n’è andato, così come la maggior parte dei miei dolori articolari, ho corso la mia prima cosa, il mio ciclo è perfetto, ho un’ovulazione ogni mese. La mia pelle è ora pulita, la relazione con mio marito è migliorata e più forte che mai, e lavoro part-time come manager per la sicurezza.

(Umore/Salute mentale) La cosa migliore di tutte è che lottavo con una depressione che non voleva andarsene. Ne soffrivo molto spesso da quando ero bambina. Da quando ho eliminato completamente i carboidrati non ne soffro più, nemmeno ora che la mia compagnia è in bancarotta. Ho la mente più lucida di quanto avessi mai potuto sognare. Sono davvero più me stesso, e ho il coraggio di vivere nel presente.

[l’Umano]



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[1] qui 02:10 – 04:35.

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